venerdì 16 dicembre 2011

LETTERA APERTA DI AUGURI AL COORDINATORE DELL'UDC CALABRIA, GINO TREMATERRA


Gentile Senatore Trematerra, chi Le scrive è un Suo convinto sostenitore che conosce  bene il Suo modo di operare, la Sua passione per la Politica, la Sua esperienza e concretezza e soprattutto il Suo grande amore per la Calabria, ed è per questo che vorrei porgerLe le mie vive congratulazioni per il nuovo e prestigioso incarico che andrà a ricoprire al Parlamento europeo.

Il ruolo che Ella andrà a esercitare è senza alcun dubbio vitale per la nostra regione. Ma vorrei soffermarmi su alcuni fatti  che hanno riguardato e riguardano l’alto tirreno cosentino in questi ultimi  vent’anni e sarei felice se le circostanze che le sto per descrivere potessero ritornare utili alla preparazione del suo programma d'intervento sul campo nei prossimi mesi.

1) Parto da due Sue iniziative che hanno riguardato favorevolmente il Comune di Praia a Mare: le modifiche alla legge 8 aprile 1983, n. 113, in materia di cessione di territori del demanio marittimo al comune di Praia a Mare e il finanziamento di corsi  di formazione  per 100 unità  lavorative residenti e  provenienti dai comuni viciniori;

2) Al secondo punto  vorrei ricordare la complessa situazione verificatasi all’inizio degli anni 2000, nel comune di Tortora, a causa della chiusura della  galleria Castiglione,  “porta d’ingresso” al nord della Calabria. Chiusa al traffico per oltre due anni , per problemi di stabilità della volta. Pochi sanno, che, grazie al Suo interessamento , Senatore  Trematerra, e l’intervento del vice ministro ai trasporti e alle infrastrutture, On. Mario Tassone, fu sbloccata la situazione che, nei meandri dell’iter burocratico, rischiava invece di protrarsi ancora a lungo;

3) Vorrei terminare con la questione Ospedale di Praia a Mare. Ho promosso, insieme ad altri amici, un comitato  per difendere le sorti del nostro Ospedale. Nel mese di gennaio del 2011 parte la corsa disperata contro il tempo. Il Comitato si incontra, chiede aiuto alla cittadinanza praiese ed ai politici Calabresi, ma anche alle amministrazioni comunali dell’alto tirreno cosentino, interessate anch’esse alla sopravvivenza dell’ospedale di Praia a Mare. Ci si continua ad incontrare, ad informare la gente, a raccogliere oltre 10.000 firme da spedire a Scopelliti ed alla sua giunta, ma arriva la doccia fredda: sul nosocomio praiese pende già una condanna a «soppressione tramite graduale dismissione». Pertanto sull’emergenza legata alle sorti dell’Ospedale mi permetto, Senatore Trematerra, di chiedere un Suo autorevole interessamento.

Scusi, gentile Senatore, se mi sono permesso di condividere con Lei queste considerazioni.

Le auguro di continuare anche da Bruxelles  il Suo lavoro con la stessa intensità, costanza e dedizione che ha dimostrato di applicare in qualità di Senatore, Assessore Regionale e di Sindaco della Sua bella Acri, nella consapevolezza che proseguirà ad agire nell’ottica della salvaguardia delle positività della regione in cui viviamo che, sebbene può apparire, purtroppo, come un territorio “malato”, fatto di fame, diritti negati, disastri ecologici, malattie, mafia e quant’altro, non è, certamente, “un malato terminale” ma solo affetto da patologie che se curate possono permettere allo stesso di rimettersi in piedi.

Con viva cordialità e con i più alti sensi di stima Le porgo i saluti e gli auguri di buone feste e di buon lavoro.

Praia a Mare li 15-12-2011                                                                                                                                     



                                                                                                                                                                       Pino Limongi
                                                                                                                                                                     Udc Praia a Mare

lunedì 17 ottobre 2011

Quando il tessile era di casa a Praia a Mare

Correva l'anno 1957 quando il conte Stefano Rivetti, già proprietario dello stabilimento Rivetti 1 (R1) di Maratea, decise di varcare il confine della Basilicata e realizzare a Praia Mare il suo secondo sito industriale. A quel tempo questa azienda divenuta poi, per alcuni, “la fabbrica della morte” portava ancora il nome dell'industriale venuto da Biella: Rivetti 2 (R2). Per costruire entrambe le strutture che costituivano il polo industriale della “Lanificio di Maratea spa” e che occupavano circa 500 dipendenti, il conte ottenne un finanziamento cospicuo da parte della Cassa per il Mezzogiorno: oltre sei miliardi di lire. Per oltre dieci anni nei due stabilimenti verranno prodotti filati pregiati destinati a raggiungere varie parti d'Italia. D'altronde il conte in questo sito industriale aveva trasferito tutte le attività tessili che prima erano patrimonio del padre Oreste, titolare della blasonata “Lanificio Rivetti spa”, tra le aziende leader in Italia del settore negli anni 50. Poi inizia il tramonto della gestione Rivetti. Nel 1969 lo stabilimento di Praia a Mare passa di mano. Prima assorbito dall'Istituto mobiliare italiano (Imi) che li cede all'Eni che, nel frattempo, aveva rilevato la Lanerossi già proprietaria delle strutture. Ed è in questo periodo che l'azienda prende il nome di “Marlane spa”. Con l'avvio della privatizzazione di alcuni rami produttivi dell'Eni, tra cui, appunto, la Lanerossi, nel 1984 arriva la prima vera ristrutturazione dell'azienda tessile. In quel periodo vengono collocati in cassintegrazione o inviati al prepensionamento circa 200 dipendenti. Una ristrutturazione capillare che precede il passaggio di consegna dell'azienda alla “Marzotto spa”. La società di Valdagno sborsa 173 miliardi di lire nel 1987 per comprare la “Lanerossi” e con essa, appunto, la “Marlane”. Tra il 1994 e il 1996 arriva l'altra ristrutturazione dell'azienda e con essa il taglio di altri 100 operai circa. Nello stesso tempo a Praia a Mare si sperimenta, grazie a un'iniziativa  finanziata dalla 488, un nuovo progetto: cessa di esistere la divisione filatura pettinata e inizia la filatura acrilica per maglieria. Un ulteriore finanziamento arriva poi nel 2000 che permette alla “Marlane” di effettuare nuove assunzioni. Ma è l'inizio della fine. Nei primi anni 2000 l'azienda mette in cassa integrazione a rotazione i suoi dipendenti fino a quando nel 2004 la Marlane chiude i battenti: l'attività viene delocalizzata nella Repubblica Ceca e i suoi ultimi 191 dipendenti tornano a casa.(Roberto De Santo)

sabato 15 ottobre 2011

Uno scalo ferroviario per il trasporto d'auto al seguito













L'auto è sicuramente il mezzo più pratico per girare l’Italia in tutta tranquillità, e se come per magia la nostra auto arrivasse a destinazione senza doverla guidare, sarebbe ancora più comodo.
E' possibile usufruire di questo servizio tutto l'anno, ma è soprattutto d' estate che questa scelta risulta particolarmente comoda per evitare il caos delle autostrade.
Si parte alla sera, si dorme in una cabina e al mattina si scende con l'automobile. Inoltre si possono  portare quanti bagagli si vuole; non esiste il limite di 20 chili e la macchina può essere caricata di valige o carrozzine.



sabato 27 agosto 2011

Ospedale a rischio Il comitato civico chiama a raccolta i sindaci del Tirreno Appello dell'organizzazione alle istituzioni territoriali


«Ottimizzare i tempi per scongiurare una chiusura»

Praia a Mare


Ultime battute in difesa dell'ospedale di Praia a Mare. L'organizzazione ospedaliera Hub-Spoke (il cosiddetto sistema a raggiera, che vede al centro un grande ospedale generale servito dai servizi specialistici della periferia), la progettazione della rete territoriale distrettuale e dipartimentale e della rete emergenza-urgenza per come previsti da specifiche delibere regionali sono un punto di partenza importante sul quale poter sviluppare un dibattito serio ed articolato.
Da qui la decisione dell'apposito comitato civico di un incontro urgente con i sindaci del comprensorio e rappresentanti politici ai vari livelli da tenersi, nello spazio antistante il presidio ospedaliero di Praia a Mare venerdì 9 settembre.
In tale incontro, che precede la conferenza dei sindaci prevista per il 19 settembre e nella quale sarà discusso l'atto aziendale di riordino della rete ospedaliera, sarà prodotto un documento unitario attraverso il quale richiedere una revisione generale di quanto stabilito per effetto del discutendo piano di rientro della sanità calabrese.
Occorre discutere, però, modi e tempi. Il potenziamento dell'ospedale Hub di riferimento deve essere almeno concomitante al potenziamento degli Spoke e, sicuramente, antecedente alla chiusura o riconversione dei cosiddetti "piccoli ospedali".
È necessario un piano progettuale ed operativo reale e definito che tenga conto delle specifiche necessità sanitarie del territorio.
II Comitato civico per la difesa dell'ospedale alla luce dei gravi fatti di cronaca che hanno fatto registrare la morte di pazienti che probabilmente avrebbero potuto salvarsi, ritiene di fondamentale importanza fare emergere anche a livello nazionale e senza strumentalizzazioni di sorta, l'acuirsi di una situazione diventata drammatica.
«Una sanità efficace, efficiente, equa e solidale – si legge in una nota del comitato – deve essere il risultato di specifiche scelte di politica sanitaria che sappiano intervenire sugli assetti organizzativi dei servizi ospedalieri e territoriali in modo da creare le necessarie condizioni per una effettiva qualità dell'assistenza».
«Per affrontare questi temi – scrivono ancora i rappresentanti del comitato civico – sarebbe opportuno costituire, con sobrietà e competenza, un tavolo tematico tecnico allargato a tutti gli amministratori dell'Alto Tirreno cosentino per costituire un gruppo unitario, forte, autorevole, che possa confrontarsi in maniera trasparente e determinata con le istituzioni regionali, per evitare la paventata chiusura dell'ospedale civile di Praia a Mare».
«È un fatto gravissimo e assolutamente ingiustificato – conclude il comitato civico praiese – ipotizzare e programmare la chiusura di un presidio di frontiera. Bisogna assolutamente scongiurare che questo accada. È necessario però, ottimizzare i tempi».


Gazzetta del Sud 26 agosto 2011

lunedì 15 agosto 2011

Praia a Mare :: Sanità: preoccupato il comitato civico per la difesa dell’ospedale.


Articolo di CalabriaOra del 27 luglio 2011

PRAIA A MARE :: 26/07/2011 :: In vista della stesura dell’atto aziendale da presentare  entro il 5 agosto, cresce la preoccupazione del comitato civico per la difesa dell’ospedale di Praia a Mare. Pur rispettando le linee guida del piano sanitario di rientro che il Governatore Scopelliti definisce “virtuoso”, il Comitato ha chiesto esplicitamente di salvare il presidio che, in questo momento, oltre alla riduzione dei posti letto, manca dei servizi essenziali anche per l’emergenza. Non possiamo privare i cittadini di un punto di riferimento sanitario, collocato in una posizione nevralgica per l’alto tirreno cosentino.
  Il nosocomio insiste in un bacino d’utenza che in questo periodo è di oltre 400mila abitanti. Gli esponenti del sodalizio chiedono, pubblicamente l’intervento dei rappresentanti delle istituzioni, a tutti i livelli. Nel contempo, in attesa che venga approvato il piano di riordino della rete ospedaliera della regione Calabria c’è da salvaguardare la salute dei cittadini. Queste esigenze non sono negoziabili e non possono avere un colore politico, tantomeno essere vittime di faide tra gruppi di potere. Il nostro è un grido di aiuto, rivolto a tutti i cittadini residenti e turisti a partecipare in massa al consiglio Comunale giovedi 28 luglio ore 9.00 dove si discuterà dell’accordo firmato per la riduzione


lunedì 25 luglio 2011

Valorizziamo il Santuario Madonna della Grotta di Praia a Mare promuovendo l'istituzione di una Fondazione.

Lo scopo della Fondazione  sarebbe quello  di promuovere la cultura del pellegrinaggio autoctono, di valorizzare i percorsi di fede , il pregio storico, architettonico, artistico e culturale.

domenica 10 aprile 2011

Mettiamoci il Cuore


                                             
Fra un anno  a  Praia a Mare  ci saranno le nuove elezioni comunali.

Cosa pensi che non sia mai stato fatto?


Cosa vorresti che venisse fatto per la nostra cittadina?

                                               Dì la tua!






Avvertenze:


Il blog Praiacometivorrei non nasce con la voglia di polemizzare con gli amministratori comunali. Quello che è stato fatto se ben fatto rappresenta giustamente un punto di orgoglio per i nostri amministratori e una bella conquista per tutti noi. Di quello che è stato fatto in maniera non ottimale e di quello che non è stato realizzato se ne parlerà solo perchè diventi un futuro obiettivo.
Ed è proprio sulle aspirazioni che si fonda questo blog. E’ dalle mille proposte di ognuno di noi e dal dialogo e il confronto tra i cittadini di Praia e delle nostre periferie che deve nascere un programma ideale e una serie di cose  realizzabili.
 In questo momento di ristrettezze economiche e “patti per la stabilità” è dall’impegno comune, dal contributo di tutti che possono nascere cose belle e durevoli, perchè condivise.

Serve solo una cosa: anche “il tuo entusiasmo“.

mercoledì 19 gennaio 2011

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA "SALVIAMO L'OSPEDALE DI PRAIA A MARE"

 

Presidente Scopelliti  pensi all’ospedale di Praia a Mare come ad una realtà da valorizzare e da far crescere, sopratutto per la sua posizione strategica,
chiuderlo non solo sarebbe una sconfitta per i cittadini dell’alto tirreno, ma anche per la funzione sociale che una tale struttura ha avuto sin dal 1971.

domenica 16 gennaio 2011

GROTTA DELLA MADONNA - PRAIA A MARE

Un'importante evidenza preistorica dell’Alto Tirreno cosentino è rappresentata dalla spaziosa caverna ubicata nel territorio comunale di Praia a Mare ed occupata fin dal XIV sec. d.C. da un luogo di culto dedicato alla “Madonna della Grotta”. Il sito offre la più completa sequenza stratigrafica dell'Italia Meridionale con livelli di frequentazione che vanno dalla fase finale del Paleotico superiore sino alla costruzione del Santuario mariano in età moderna.
Il Paleolitico è rappresentato da abbondanti tracce di industria litica: tra i resti faunistici accanto a quelli di diversi mammiferi anche altri appartenenti ad uccelli, pesci, molluschi marini e terrestri. Nei livelli del Mesolitico si ha la comparsa di strumenti denticolati. Alla stessa fase sono attribuibili dei ciottoli sui quali sono dipinti con ocra rossa delle raffigurazioni schematiche che rivestono un particolare valore simbolico. I periodi relativi all' Eta' Neolitica (5.500-3.000 a.C. circa) sono rappresentati dalle ceramiche impresse del Neolitico Antico, da quelle dipinte del Neolitico Medio, dalle monocrome rosse del Neolitico Recente. In questo periodo accanto agli strumenti in calcare e selce, compaiono quelli ricavati dall’ossidiana. I resti di animali del Neolitico appartengono a specie domestiche. La presenza insediativa dell’uomo nell' Eneolitico (3.000-1.800 a.C) è documentata dalle tipiche ceramiche levigate decorate con tacche e solcature. Manufatti confrontabili con quelli venuti alla luce nella necropoli del Gaudo presso Paestum segnalano il passaggio dall'Eneolitico all’ antica eta' del Bronzo