Gentile
Senatore Trematerra, chi Le scrive è un Suo convinto sostenitore che
conosce bene il Suo modo di operare, la
Sua passione per la Politica, la Sua esperienza e concretezza e soprattutto il
Suo grande amore per la Calabria, ed è per questo che vorrei porgerLe le mie
vive congratulazioni per il nuovo e prestigioso incarico che andrà a ricoprire
al Parlamento europeo.
Il
ruolo che Ella andrà a esercitare è senza alcun dubbio vitale per la nostra
regione. Ma vorrei soffermarmi su alcuni fatti
che hanno riguardato e riguardano l’alto tirreno cosentino in questi
ultimi vent’anni e sarei felice se le
circostanze che le sto per descrivere potessero ritornare utili alla preparazione
del suo programma d'intervento sul campo nei prossimi mesi.
1)
Parto da due Sue iniziative che hanno riguardato favorevolmente il Comune di
Praia a Mare: le modifiche alla legge 8 aprile 1983, n. 113, in materia di
cessione di territori del demanio marittimo al comune di Praia a Mare e il
finanziamento di corsi di
formazione per 100 unità lavorative residenti e provenienti dai comuni viciniori;
2)
Al secondo punto vorrei ricordare la
complessa situazione verificatasi all’inizio degli anni 2000, nel comune di
Tortora, a causa della chiusura della
galleria Castiglione, “porta
d’ingresso” al nord della Calabria. Chiusa al traffico per oltre due anni , per
problemi di stabilità della volta. Pochi sanno, che, grazie al Suo
interessamento , Senatore Trematerra, e
l’intervento del vice ministro ai trasporti e alle infrastrutture, On. Mario
Tassone, fu sbloccata la situazione che, nei meandri dell’iter burocratico,
rischiava invece di protrarsi ancora a lungo;
3)
Vorrei terminare con la questione Ospedale di Praia a Mare. Ho promosso,
insieme ad altri amici, un comitato per
difendere le sorti del nostro Ospedale. Nel mese di gennaio del 2011 parte la
corsa disperata contro il tempo. Il Comitato si incontra, chiede aiuto alla
cittadinanza praiese ed ai politici Calabresi, ma anche alle amministrazioni
comunali dell’alto tirreno cosentino, interessate anch’esse alla sopravvivenza
dell’ospedale di Praia a Mare. Ci si continua ad incontrare, ad informare la
gente, a raccogliere oltre 10.000 firme da spedire a Scopelliti ed alla sua
giunta, ma arriva la doccia fredda: sul nosocomio praiese pende già una
condanna a «soppressione tramite graduale dismissione». Pertanto sull’emergenza
legata alle sorti dell’Ospedale mi permetto, Senatore Trematerra, di chiedere
un Suo autorevole interessamento.
Scusi,
gentile Senatore, se mi sono permesso di condividere con Lei queste
considerazioni.
Le
auguro di continuare anche da Bruxelles
il Suo lavoro con la stessa intensità, costanza e dedizione che ha
dimostrato di applicare in qualità di Senatore, Assessore Regionale e di
Sindaco della Sua bella Acri, nella consapevolezza che proseguirà ad agire
nell’ottica della salvaguardia delle positività della regione in cui viviamo
che, sebbene può apparire, purtroppo, come un territorio “malato”, fatto di
fame, diritti negati, disastri ecologici, malattie, mafia e quant’altro, non è,
certamente, “un malato terminale” ma solo affetto da patologie che se curate
possono permettere allo stesso di rimettersi in piedi.
Con
viva cordialità e con i più alti sensi di stima Le porgo i saluti e gli auguri
di buone feste e di buon lavoro.
Praia a Mare li 15-12-2011
Pino Limongi
Udc Praia a Mare









