Un'importante evidenza preistorica dell’Alto Tirreno cosentino è rappresentata dalla spaziosa caverna ubicata nel territorio comunale di Praia a Mare ed occupata fin dal XIV sec. d.C. da un luogo di culto dedicato alla “Madonna della Grotta”. Il sito offre la più completa sequenza stratigrafica dell'Italia Meridionale con livelli di frequentazione che vanno dalla fase finale del Paleotico superiore sino alla costruzione del Santuario mariano in età moderna.
Il Paleolitico è rappresentato da abbondanti tracce di industria litica: tra i resti faunistici accanto a quelli di diversi mammiferi anche altri appartenenti ad uccelli, pesci, molluschi marini e terrestri. Nei livelli del Mesolitico si ha la comparsa di strumenti denticolati. Alla stessa fase sono attribuibili dei ciottoli sui quali sono dipinti con ocra rossa delle raffigurazioni schematiche che rivestono un particolare valore simbolico. I periodi relativi all' Eta' Neolitica (5.500-3.000 a.C. circa) sono rappresentati dalle ceramiche impresse del Neolitico Antico, da quelle dipinte del Neolitico Medio, dalle monocrome rosse del Neolitico Recente. In questo periodo accanto agli strumenti in calcare e selce, compaiono quelli ricavati dall’ossidiana. I resti di animali del Neolitico appartengono a specie domestiche. La presenza insediativa dell’uomo nell' Eneolitico (3.000-1.800 a.C) è documentata dalle tipiche ceramiche levigate decorate con tacche e solcature. Manufatti confrontabili con quelli venuti alla luce nella necropoli del Gaudo presso Paestum segnalano il passaggio dall'Eneolitico all’ antica eta' del Bronzo

Ma cosa aspettano a valorizzare questo meraviglioso sito?
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