mercoledì 15 febbraio 2012

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SANITA' ON. NAZZARENO SALERNO


                                                                                                                                                               Egr.   On.
                Nazzareno Salerno                                                      






Le Sue dimissioni, poi rientrate, dalla guida della Terza Commissione per intraprendere
una crociata per ridare dignità alla sanità vibonese, mi hanno fatto molto riflettere
soprattutto sullo stato di “salute” della politica in Calabria. Sono deluso, e lo dico subito,
dal Suo comportamento campanilistico. Deluso perché chi fa politica, in special modo, in questa nostra Regione sa che svolge un ruolo  non facile e non può non pensare che, al di là della circoscrizione in cui si candida, una volta eletto, rappresenta l’intero territorio regionale  cosa che Lei, Presidente Salerno, non sta facendo. Per i modi e, soprattutto, per la sostanza. Mentre le scrivo ho un pensiero fisso: Il valore della vita umana. Mi chiedo quale sia il valore della vita per ciascuno di noi. Per me un bambino che ha l’asma ha diritto ad avere un’assicurazione sanitaria. Per me il papà di quel bambino, se perde il lavoro, ha diritto ad un’assistenza sanitaria per sé e per la sua famiglia, perché sono esseri umani, a prescindere dal conto in banca. Per me una donna che, dopo i 40 anni, deve obbligatoriamente fare una mammografia in un’ottica di prevenzione, deve poter fare quella mammografia gratuitamente. Senza se e senza ma. Perché una vita umana, vera, fatta di carne, ossa, capelli, mani e cuore che senti battere, merita rispetto sempre. Nella vita di tutti i giorni, l’unica regola etica universale che racchiude in sé tutte le azioni sensate, è: “Ama il tuo prossimo come te stesso”. Se sembra troppo “amare”, è sufficiente trattare gli altri come vorremo essere trattati, se noi fossimo nella loro situazione e loro nella nostra. Si tratta di non fare male agli altri perché nessuno se lo augura a se stesso.
A me sembra che il territorio alto tirrenico sia tutt’altro che amato! Da  quando è calata la mannaia, del piano di rientro della sanità calabrese, che si è abbattuta in modo particolare sull’ospedale di Praia a Mare, condannato senza appello alla soppressione tramite graduale dismissione, viviamo nel terrore di ammalarci  per non diventare casi di cui si dovrà occupare  la commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari.
Un’ ultima considerazione prima di chiudere questa lettera invito, va rivolta necessariamente al fatto di cronaca che ha avuto luogo nell’ospedale di Praia a Mare nella notte di lunedì 6 febbraio u.s. nella quale ha perso la vita una donna di 71 anni morta, sembra, per l’impossibilità di essere sottoposta ad un intervento chirurgico a causa della mancanza di un anestesista presso il nosocomio praiese. Io sono indignato e ferito dal fatto di cronaca di Praia a Mare ma ancor di più nell’ essere “vittima” di politici sempre più indifferenti.
Nel ricordarLe che nella Sua qualità di Consigliere Regionale e Presidente della Terza Commissione rappresenta tutti i calabresi e non solo una parte di territori, La invito a partecipare alla tavola rotonda pubblica organizzata dal Comitato civico per la difesa dell’ospedale  di Praia a Mare in programma giovedì 16 febbraio alle ore 17:00 c/o la sala consiglio del comune di Praia a Mare.

           Saluti
       Pino Limongi 
  membro del Comitato Civico per la salvaguardia dell'ospedale