martedì 31 dicembre 2013

“Madonna della Grotta” E il presepe vivente torna al Santuario






Un successo annunciato la via dei  presepi di Praia a Mare. Tra qualche giorno la rappresentazione vivente  al Santuario della Madonna della  Grotta. L’arte del presepe, lo si sa, è, per la Calabria, la storia e la ferma tradizione di molte realtà locali, che esprimono la propria cristianità ed  il secolare legame alla religione cattolica,tanto radicata,quanto presente all’interno delle comunità.
Anche a Praia a Mare, quella del Presepe è una tradizione molto sentita e, da qualche anno, grazie all’Associazione “Madonna della Grotta”, si riesce ad allestire una vera e propria “via dei presepi”, che in questi  giorni ha riscosso apprezzamenti e partecipazione.
La mostra presepiale è stata allestita nei quartieri  dello stesso centro dell’alto tirreno cosentino ed è giunta alla sua quarta edizione e, soprattutto, vedrà  il suo culmine con la rappresentazione del Presepe vivente (con la scena raffigurante l’arrivo dei Re Magi), che avrà luogo il 6 gennaio prossimo, nel suggestivo scenario del Santuario della Madonna della Grotta. A seguire, comunque, i passi e le iniziative portate avanti in questi giorni, è stato il blog  ”praiacometivorrei”, gestito da Pino Limongi.

Questo strumento, così come sottolinea  l’ideatore, “ promuove ed incentiva le iniziative che sono volte a consolidare lo spirito aggregativo e solidale della società praiese. In momenti di crisi, come questa che stiamo vivendo i cittadini riscoprono il piacere di stare insieme e di svolgere insieme, sinergicamente attività finalizzate alla realizzazione concreta di attrattori che coinvolgano e rendano maggiormente coese le forze attive della cittadina alto tirrenica”. “Solo restando uniti e rinvigorendo le nostre tradizioni - tiene ad evidenziare Limongi - riusciremo a proiettarci in un futuro sereno e prospero per tutti”.




Articolo  uscito su  "L'Ora della Calabria"   il  31 dicenbre 2013 a pag .30































































domenica 22 dicembre 2013

Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo





 A Natale non si fanno cattivi pensieri ma chi è solo lo vorrebbe saltare questo  giorno. A tutti loro auguro di vivere un Natale in compagnia.Un pensiero lo rivolgo  a tutti  quelli che soffrono per una malattia.A coloro auguro un Natale di speranza e di  letizia. Ma quelli che in questo giorno hanno un posto privilegiato nel mio cuore sono  i piccoli mocciosi che vedono il Natale attraverso le confezioni dei regali. Agli adulti  auguro di esaudire tutte le loro aspettative .Per i bambini poveri che non vivono nel  paese dei balocchi auguro che il Natale porti una famiglia che li adotti  per farli uscire  dalla loro condizione fatta di miseria e disperazione. A tutti voi auguro un Natale con  pochi regali ma con tutti gli ideali realizzati.


 Alda Merini



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giovedì 5 dicembre 2013

Il Presepe tra storia e tradizione.





                                                                                                 
Il Presepe ( o Presepio ) è la rappresentazione della scena della nascita di Gesù: realizzata per mezzo di statuine di materiale vario, tradizionalmente è preparata nelle case e nelle chiese nel periodo tra il Natale e l’Epifania.
La scena ha i suoi elementi principali nella grotta, che racchiude la mangiatoia dove viene posto Gesù Bambino, con a lato la Madonna, San Giuseppe, il bue e l’asino, i tre Re Magi e i pastori.
Secondo la tradizione, il primo presepe sarebbe stato composto da San Francesco, a Greccio, nel 1223. I più antichi esempi conservati sono costituiti da rappresentazioni monumentali ( Arnolfo di Cambio a Santa Maria Maggiore, Roma, 1280 ) che si diffusero nei secoli XV e XVI, arricchendosi di elementi paesaggistici. L’uso del presepe natalizio si sviluppò nei secoli XVII – XVIII, dando origine ad una produzione artigianale che vide i suoi centri maggiori a Genova e soprattutto a Napoli, dove si affermarono presepi ricchissimi, composte da statuine rappresentanti ogni categoria sociale, notevoli per caratterizzazione espressiva (nel Museo della Certosa di S. Martino - Napoli, si trova la più grande collezione di presepi del mondo). Accanto a questi si svilupparono presepi popolari, in materiali poveri (argilla, cartapesta, legno) ed il presepe vivente, che conserva comunque la staticità della rappresentazione.

A Praia a Mare la tradizione del Presepe è molto sentita, da qualche anno, l'Associazione Madonna della Grotta organizza la via dei Presepi, mostra presepiale che viene realizzata nei quartieri del paese. Anche quest’anno i componenti del comitato sono lieti di annunciare la realizzazione della IV edizione del Presepe per far rivivere in toto la tipica e suggestiva atmosfera del Santo Natale. Nella giornata conclusiva delle festività natalizie , il 6 gennaio, si assisterà all’arrivo dei Re Magi che porteranno i loro doni al Bambinello nel Presepe Vivente allestito nel Santuario Madonna della Grotta. Cittadini e turisti potranno ammirare qualcosa di veramente piacevole.Intanto Buon Natale e Buone Feste a tutti.


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venerdì 13 settembre 2013

Praia a Mare ......Un grido di speranza e di riscatto



Noi tutti, abbiamo il dovere di custodire il patrimonio che abbiamo ricevuto in eredità dai nostri padri e dalle nostre madri e per farlo dobbiamo essere guidati ancora una volta da principi eticamente e moralmente sani poiché solo in questo modo possiamo affrontare le vecchie e nuove minacce; e poiché questo richiederà sforzi ancora maggiori, ancora maggiore dovrà essere la cooperazione e la reciproca comprensione fra tutti noi. Il tempo di stare fermi, di proteggere interessi meschini e rimandare le decisioni sgradevoli, quel tempo di sicuro è passato. A partire da oggi, dobbiamo tirarci su, rimetterci in piedi e ricominciare il lavoro per rilanciare Praia.






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giovedì 15 agosto 2013

La grande festa tradizionale

La festa Patronale  del 15 Agosto, nel cuore dell’estate è sempre l’appuntamento più importante per il nostro paese. Seppure nella sua tradizione, è la festa che rappresenta per l’intera comunità, un punto di collegamento tra passato e presente, e che offre, sempre, momenti di riflessione per sentirsi fortemente uniti dai grandi valori cristiani.Del resto, è l’unico momento dell’anno in cui tutta la comunità s’incontra e si ritrova con i numerosi parenti, studenti e amici emigrati che ritornano per trascorrere le vacanze, per ritrovare gli odori e i sapori inconfondibili della propria terra e il ricordo dei bei tempi perduti.Con questa festa si vuole ricordare e celebrare l'arrivo della Madonna alle grotte del Monte Vingiolo avvenuto il 14 agosto 1326. 


Dal libro  "Terra_e_tempio_di_Maria"  di Stella lomonaco Giugni

…Scendono allora dai paesi montani e provengono da quelli sparsi lungo la linea ferrata i venditori, i mercanti, i curiosi, i compratori, i sensali e soprattutto i pellegrini.
                Giungono carichi di merci: chi curvo sotto fagotti e valigie, chi menando avanti l’asino trotterellante nella confusione del passaggio ostruito dalla folla, chi sui camions strombettanti, chi sui carri agricoli, chi nelle moderne vetture cariche delle merci più fini.
                Si allineano lungo il viale alberato, sotto la provvida ombra e si fermano nell’esposizione più disparata di oggetti e di merci, mentre le cretaglie e gli utensili casalinghi si aggruppano sulla spiaggia, accanto alle piccole montagne verdi dei cocomeri succosi.
                E’ una settimana di confusione, di chiasso, con l’animazione insolita che reca la fiera. Gli abitanti del luogo si ritrovano confusi tra cento, tra mille forestieri. Il paese in quei giorni è dei montanari e della gente delle marine, che dai loro paesi vi si riversano, perché la devozione o l’affare li attira.
I pellegrini veri e propri diretti al Santuario hanno un aspetto speciale.
                Giungono cantando in lunga fila dietro la “cinta”, un’offerta di candele allineate pittorescamente tra nastri, fiori e coriandoli e sorrette da assi di legno. Ogni paese offre la sua “cinta”, portata alta in testa da una donna e dietro seguono i cantatori, i suonatori con pive e cornamuse e i fedeli di quel dato luogo. Giungono con ogni mezzo e a piedi, lungo la nazionale o per altre vie, perpetuando la tradizione o il voto degli antenati.
                Arrivano stanchi, ma corrono, sono impolverati, ma vanno, hanno i loro crucci, ma cantano.
                Le volte maestose della Grotta accolgono in quei giorni canti, voti, preci, suppliche e ridanno speranze e promesse.
                Sono migliaia i pellegrini e a migliaia si raggruppano nel Santuario. Ma chi prova in tanto spazio il fastidio del chiuso e la scarsezza della capienza per la moltitudine convenuta?
                A vederli salire, sulle loro scarpe grossolane o in calzature eleganti ci si domanda: - Chi li spinge? Chi li muove? -. La risposta è là, quando se ne stano incantati nella vastità della grotta e con lo sguardo fermo sul simulacro della Madonna.
                Quelli con le scarpe grossolane, col carico di cesti e fagotti, hanno la fede rustica come i loro casolari, semplice come la loro vita dei campi, limitata come le loro conoscenze tra monti e valli, schietta come l’acqua delle loro fonti sorgive.
                Anche tra gli altri dal tono elegante vi sono i veri fedeli, quelli che affrontano viaggio, cammino e fatica con vero spirito di fede.
                Il luogo in festa pullula della moltitudine convenuta. Nella notte di vigilia i pellegrini, con cornamuse e fisarmoniche, vegliano nella Grotta.
                Al mattino e durante le funzioni sacre il Santuario è gremito. Le scale che conducono ad esso, in quelle ore sembrano coperte da un enorme, variopinto formicaio affaccendato che sale, scende ad unità ed a gruppi. Anche le strade, la spiaggia spaziosa e il viale non si riconoscono più, invasi da migliaia di persone, che levano polverio e voci nella luce calda del sole.
                Ad un tratto al meriggio le voci si placano e gli altoparlanti declamatori tacciono in una pausa riposante. Nella caratteristica processione discesa dal Santuario, avanza il simulacro venerato della Regina della festa.
                Sulle voci e sui canti sovrastano le note musicali della banda, mentre la statua della Regina passa nel tributo di preci, di spari, di invocazioni e di pianti ed ognuno scorge la propria parte del materno sorriso, che Ella dispensa.
                Quando il mare offre calma, la Madre Divina in una barca va ad elargire benedizioni sul cammino di sua provenienza. Altre barche appesantite dal carico dei fedeli La seguono in fila, come in una vogata di gala.
                Poi la Regina del Santuario ritorna tra le sue rocce; la banda musicale Le canta l’addio, i pellegrini si chiudono la festosa visione nel cuore e il sole va al mare a segnare il tramonto di festa.
                La fiera agonizza e le voci, prima più alte e insistenti, vanno tacendo.
                La festa declina, però nelle ore notturne che la seguono, i richiami sonanti dei vari strumenti musicali legano quel giorno agli altri da venire e restano soli ad avanzare voci nel tempo e negli spazi.
                I fuochi pirotecnici si affrettano a mandare variopinti scintillii, fiammelle e globetti verso le stelle, da gareggiare per attimi con esse nei pittoreschi aspetti luminosi e schioppettanti.
                Le luminarie vistose preparate d’occasione, che nelle vigilie erano state spettatrici dei balli trasferiti per quei giorni dall’agreste suolo, tra sguardi diversi da quelli delle forosette ridenti, nella tarda notte seguente la festa scintillano intorno solitarie, e sul suolo sgombrato assumono un aspetto dolente di addio.


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domenica 11 agosto 2013

Storia e culto della Madonna della Grotta




A Praia a Mare è particolarmente sentito il culto della Madonna della Grotta, destinataria della venerazione dei praiesi e dei paesi limitrofi e alla quale è dedicata la festa patronale del 15 Agosto. Tale icona religiosa è alloggiata nel suggestivo santuario ricavato in una delle grotta del monte Vingiolo ed è da sempre meta di pellegrinaggi. Nel 1899 il vescovo di Cassano Ionio, visitò il Santuario e decise di chiedere al Papa l'incoronazione dell'immagine miracolosa della Madonna della Grotta. L'autorizzazione fu data da Papa Leone XIII e l'incoronazione avvenne il 14 maggio 1905. Nello scorso 2005 si sono dunque svolti i festeggiamenti per il centenario dell'incoronazione. Affascinante e misteriosa la leggenda sull'arrivo nella grotta della statua, che purtroppo venne rubata nel 1979 e mai recuperata. Stando al racconto del teologo padre Marafioti essa fu depositata nella grotta nel lontano 1326 dal capitano cristiano di un bastimento raguseo il quale, a causa di un momento di bonaccia, occorso proprio di fronte alla costa praiese, fu costretto dalla scaramanzia del suo equipaggio turco a disfarsi della statua. Erano i primi di agosto. Pochi giorni dopo, il 14, venne casualmente rinvenuta e il giorno seguente, in occasione della festa dell'Assunta fu festeggiata dal popolo e dal clero. Ogni anno il 14 agosto prendono il via i solenni festeggiamenti che vivono il culmine con la processione notturna di ferragosto. Questa viene svolta per mare con un corteo di barche illuminate da fiaccole. I festeggiamenti si protraggono fino al 18, quando la statua viene riaccompagnata al santuario della grotta, e ad essi è associata una fiera campionaria.


giovedì 1 agosto 2013

PRAIA, OLTRE LA MEMORIA .......



Dedico questo video a chi non si arrende mai...

a chi, nonostante tutto, crede che a Praia, 

ancora si possano realizzare idee di sviluppo con successo.






A CURA DELL' ATELIER DU FAUX SEMBLANT


(per una buona visione si consiglia di cliccare su Schermo intero)

domenica 28 aprile 2013

L'Ospedale di Praia a Mare.....una storia infinita

Ho promosso, insieme ad altri amici, un comitato per difendere le sorti del nostro Ospedale. Nel mese di gennaio del 2011 parte la corsa disperata contro il tempo. Il Comitato si incontra, chiede aiuto alla cittadinanza praiese ed ai politici Calabresi, ma anche alle amministrazioni comunali dell'alto tirreno cosentino, interessate anch'esse alla sopravvivenza dell'ospedale di Praia a Mare. Ci si continua ad incontrare, ad informare la gente, a raccogliere oltre 10.000 firme da spedire a Scopelliti ed alla sua giunta, ma arriva la doccia fredda: sul nosocomio praiese pende già una condanna a «soppressione tramite graduale dismissione». Pertanto, sull'emergenza legata alle sorti dell'Ospedale, abbiamo visto con chiarezza che il nostro territorio, privo di rappresentanti politici regionali, è diventato il punto più indifeso di tutta la Calabria.

Con questo voglio dire che noi tutti, abbiamo il dovere di custodire il patrimonio che abbiamo ricevuto in eredità dai nostri padri e dalle nostre madri e per farlo dobbiamo essere guidati ancora una volta da principi eticamente e moralmente sani poiché solo in questo modo possiamo affrontare le vecchie e nuove minacce; e poiché questo richiederà sforzi ancora maggiori, ancora maggiore dovrà essere la cooperazione e la reciproca comprensione fra tutti noi. Il tempo di stare fermi, di proteggere interessi meschini e rimandare le decisioni sgradevoli, quel tempo di sicuro è passato. A partire da oggi, dobbiamo tirarci su, rimetterci in piedi e ricominciare il lavoro per rilanciare Praia.