domenica 28 aprile 2013

L'Ospedale di Praia a Mare.....una storia infinita

Ho promosso, insieme ad altri amici, un comitato per difendere le sorti del nostro Ospedale. Nel mese di gennaio del 2011 parte la corsa disperata contro il tempo. Il Comitato si incontra, chiede aiuto alla cittadinanza praiese ed ai politici Calabresi, ma anche alle amministrazioni comunali dell'alto tirreno cosentino, interessate anch'esse alla sopravvivenza dell'ospedale di Praia a Mare. Ci si continua ad incontrare, ad informare la gente, a raccogliere oltre 10.000 firme da spedire a Scopelliti ed alla sua giunta, ma arriva la doccia fredda: sul nosocomio praiese pende già una condanna a «soppressione tramite graduale dismissione». Pertanto, sull'emergenza legata alle sorti dell'Ospedale, abbiamo visto con chiarezza che il nostro territorio, privo di rappresentanti politici regionali, è diventato il punto più indifeso di tutta la Calabria.

Con questo voglio dire che noi tutti, abbiamo il dovere di custodire il patrimonio che abbiamo ricevuto in eredità dai nostri padri e dalle nostre madri e per farlo dobbiamo essere guidati ancora una volta da principi eticamente e moralmente sani poiché solo in questo modo possiamo affrontare le vecchie e nuove minacce; e poiché questo richiederà sforzi ancora maggiori, ancora maggiore dovrà essere la cooperazione e la reciproca comprensione fra tutti noi. Il tempo di stare fermi, di proteggere interessi meschini e rimandare le decisioni sgradevoli, quel tempo di sicuro è passato. A partire da oggi, dobbiamo tirarci su, rimetterci in piedi e ricominciare il lavoro per rilanciare Praia.




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